Agriturismo I Quattro Fiori

di Alberigi Maddalena
Via di Granaio, Lugliano
Tel. 0583 87467 - 333 3373891

info@agriturismoiquattrofiori.it

Scarica il materiale divulgativo dell'Agriturismo I Quattro Fiori

Nei nostri boschi

Il cinghiale

#

Di peso variabile da 100 a 200 kg, con punte massime fino a 350-400 kg. Ha pelliccia scura e setolosa. Ha pelle molto spessa e poco vascolarizzata e ciò gli conferisce una maggiore protezione da ferite, infezioni e morsi da altri animali. Nel periodo degli accoppiamenti (Ottobre Novembre) i maschi si ricoprono di uno speso strato di grasso sui fianchi, che conferisce loro protezione e riserva di energia. Il temperamento è aggressivo, e le sue zanne lo aiutano nei combattimenti. Grazie alle zanne inoltre scava buche nel terreno alla ricerca di cibo. La sua dieta è onnivora e si ciba di radici, ghiande, insetti e piccoli animali, adattandosi a tutto. In ambienti boschivi una presenza non eccessiva di cinghiali può avere effetti positivi, perché con la sua continua opera di scavo alla ricerca del cibo interra semi e elimina insetti dannosi, favorendo lo sviluppo del bosco. Tuttavia la riduzione del suo habitat lo ha spinto anche in ambienti agricoli dove risulta dannoso cibandosi di cereali, frutti di alberi o uva. Per questo motivo nella cultura contadina il cinghiale è sempre stato considerato distruttivo e oggetto di battute di caccia.

Struttura

I Quattro Fiori è un'azienda agrituristica che ha la sua principale attività nell'allevamento di cavalli, a cui si affiancano tuttavia le produzioni agricole ed il taglio di legna da ardere. Le strutture a disposizione degli ospiti, restaurate nel pieno rispetto dell'architettura originaria, offrono ogni comfort, per trascorrere piacevolmente una vacanza all'insegna del relax ed a contatto con la natura. I Quattro Fiori offre innumerevoli altre possibilità di divertimento: dalla vacanza benessere, grazie alle vicine terme di Bagni di Lucca, alla visita delle maggiori città d'arte toscane (Lucca, Pisa, Firenze, Siena), dal trekking al rafting sul torrente Lima.

Aggiornato il 25 novembre 2008

La nostra storia

L'azienda agricola della Sig.ra Maddalena Alberigi nasce nell'anno 1997, quando la stessa Titolare si insedia sui terreni fino allora coltivati dai familiari in forma hobbistica. Da quella data subentra al suocero Marino nella gestione del vigneto familiare, dell'oliveto ed avvia l'allevamento di cavalli allo stato semibrado e l'esercizio della selvicoltura. Nell'anno 2004 vengono avviati gli interventi per la ristrutturazione di 2 alloggi da destinare ad abitazioni indipendenti per agriturismo: l'opera viene condotta secondo i principi dell'architettura tradizionale, nel rispetto degli elementi architettonici rurali e dei materiali costruttivi del luogo: il risultato sono due bei casolari sapientemente ristrutturati con muratura in pietra a faccia vista, elementi strutturali in legno di castagno, e rifiniture in cotto. I due casolari sono ubicati in posizione tranquilla e amena, con vista panoramica sui principali rilievi montuosi della zona. Nel 2006 hanno preso invece avvio i lavori per la realizzazione di area per la doma e l'addestramento dei cavalli; questa area, sulle sponde del Torrente Bugliesima, è adesso costituita da un tondino di doma costruiti in legno, un ricovero temporaneo per i cavalli interamente realizzato in legno, un piccolo edificio in muratura di pietra, rispecchiante gli elementi tipi dell'architettura rurale (mandolato) da adoperare quale selleria. In questa zona è anche possibile ammirare il marito della Titolare che esercita la ferratura dei cavalli !!! Passeggiando per i terreni aziendali e per le aree montane limitrofe sarà possibile ammirare i vari aspetti che caratterizzano l'ambiente rurale di Lugliano: Vi invitiamo a scoprirli e per aiutarVi Vi regaliamo la presente dispensa divulgativa, che possa guidarVi nella conoscenza del Nostro territorio.

Aggiornato il 25 novembre 2008

Nei nostri boschi

La volpe

#

Considerata fin dai tempi più antichi l'incarnazione della furbizia, la volpe ha colorito molte favole nel passato e certamente ha dato un tocco di mistero a tante tradizioni popolari che sono servite, purtroppo, a screditare questo canide e a renderlo malvisto come è accaduto per il lupo. Ancora oggi si usano delle espressioni che si richiamano a favole esopiche, di cui la volpe è protagonista: spesso viene presa come termine di paragone di persona molto astuta: "è una vecchia volpe"; "tutte le volpi al fine si rivedono in pellicceria" (i furbi un giorno o l'altro finiscono male). A chi disprezza quello che non riesce ad ottenere, si ricorda la favola di Esopo della volpe e l'uva che fa più o meno così: "Anche la volpe disse che non voleva l'uva, perchè era acerba - mentre in verità non arrivava a prenderla.

Prezzi

Sezione in aggiornamento. Ci scusiamo per il disagio. Per maggiori informazioni info@agriturismoiquattrofiori.it.

Aggiornato il25 novembre 2008

Nei nostri boschi

L'istrice

#

Per natura tranquillo, quando si sente minacciato drizza la criniera e gli aculei del dorso, facendo vibrare il sonaglio caudale: in questa fase, a volte, alcuni aculei si possono staccare, alimentando la credenza popolare che gli istrici sparino gli aculei contro il nemico. Se questo ancora non basta, l'istrice volge le terga e rincula verso di lui procurandogli serie ferite, dovute alla pericolosa capacità penetrativa dei suoi aculei, che possono raggiungere anche i dieci centimetri di profondità. È un animale molto schivo che ama i luoghi solitari boscosi e cespugliosi, dove a zone collinari si alternano campi coltivati, dense macchie e profonde forre. Come rifugio questi animali preferiscono occupare, ove possibile, qualche cavità naturale del terreno, delle rocce  o tane abbandonate da altri mammiferi. Se queste non sono disponibili, si scavano tane proprie quasi sempre nel folto di un bosco e con più di un accesso, di norma, ben celato ove la vegetazione è più intricata. Gli istrici sono animali notturni e di norma escono quando è buio; per questo hanno un udito e un olfatto molto sviluppati e una pessima vista. La stagione degli accoppiamenti va da maggio sino ad ottobre. Dopo un paio di mesi nascono i piccoli istrici, da 1 a 3, con gli occhi aperti e ricoperti di morbidi aculei, che si induriscono nel giro di qualche giorno. Spesso i piccoli istrici si attaccano talmente saldamente ai capezzoli della madre da non staccarsi nemmeno durante gli spostamenti.

Geografia

Il paese di Lugliano, posto al limite del 44° parallelo a circa 400 m.s.l.m., domina le valli del Serchio, della Lima, del torrente Buliesima. Alle sue spalle si trovano le alture delle Pizzorne che lo separano dalla pianura lucchese.La frazione gode di un ottimo panorama sulla Garfagnana, con le appendici delle Apuaneb(Pania della Croce Pania Secca), e sull'Appennino toscoemiliano, (monte Giovo e Rondinaio). In direzione nord la vista spazia lungo la valle che da Bagni di Lucca sale verso l'Abetone lungo il corso del torrente Lima.

Aggiornato il 25 novembre 2008

Storia

Di origine tardo-latine, pare che il suo nome derivi da un colono romano. Dominato dai resti del castello ancora in parte visibile nella parte più elevata, in epoca medievale fu feudo della famiglia Suffredinghi. Il paese ha da sempre seguito le sorti del Ducato di Lucca e del comune di Bagni di Lucca, per cui nel 1848 a seguito della vendita del ducato entrò a far parte del Granducato di Toscana ed alcuni anni dopo del Regno d'Italia. Posizionato in un luogo strategico su tre colli, dominanti la confluenza fra il fiume Serchio e il torrente Lima, era avamposto di controllo delle vie provenienti dalla Garfagnana e della via Francigena, che collega la città di Lucca con la provincia di Modena. Situata in posizione dominante rispetto alle fortificazioni della Linea Gotica, ha avuto importanza militare durante il secondo conflitto mondiale, essendo stata per lungo tempo occupata dalle truppe tedesche, che qui vi avevano istallato una serie di batterie di artiglieria che sparavano in direzione sud verso la città di Lucca in mano alle truppe alleate. In seguito allo sfondamento delle linee tedesche venne occupata dagli inglesi, che piazzarono a loro volta nel paese alcune batterie puntate verso le montagne della Garfagnana. Non si registrarono mai scontri fra le popolazione e le truppe occupanti, in quanto sia il comando tedesco che il comando britannico mantennero sempre un ottimo rapporto con gli abitanti. Il paese è stato oggetto nell'immediato dopoguerra di un forte emigrazione verso nord Europa, Francia, Germania, Benelux, America settentrionale. Quasi tutti gli emigranti hanno mantenuto legami con il paese di origine; alcuni di loro hanno fatto rientro durante il boom economico, mentre altri, spesso le seconde generazioni, alla morte dei genitori hanno preferito non farvi più ritorno e vendere le case ereditate, con il conseguente ingresso in paese di famiglie provenienti da ogni parte del mondo.Attualmente la frazione di Lugliano, grazie ad importanti interventi di ristrutturazione degli ultimi anni, si trova in perfette condizioni, tanto da essere quasi completamente abitato in tutto l'anno.

Aggiornato il 29 ottobre 2008

Nei nostri boschi

Il capriolo

#

Il capriolo è diffuso in boschi aperti in cui il sottobosco sia fitto e che siano inframmezzati da radure e zone cespugliose, sia in pianura, sia in collina, sia in montagna, sia nelle zone umide. Le esigenze alimentari configurano il capriolo come un ruminante brucatore selettivo di alimenti facilmente digeribili e concentrati ad alto contenuto energetico: germogli, gemme, fiori, bacche, frutta, tenere cortecce ed erbe. E’ un animale molto territoriale. È caratteristico il mantello giovanile marrone scuro pomellato lungo i fianchi che si mantiene per circa due mesi. Il maschio del capriolo, nei due mesi che precedono il periodo di fecondità delle femmine,"marca" il territorio con segnali diversi: scorticando le piante a cornate, strofinando la fronte sui rami e impregnandoli così del secreto delle sue ghiandole odorose, orinando sul terreno. Il periodo dell'accoppiamento inizia verso la fine di luglio e si protrae per tutto agosto. La femmina gravida avvicinandosi il momento del parto, che avviene verso la fine di maggio, tende ad isolarsi. Partorisce in zone di fitto sottobosco o in zone con folte distese di erbe alte. I piccoli rimangono soli, accuciati tra l'erba che li protegge dai predatori e la mamma li raggiunge solo per allattarli.

Luoghi di interesse

Il paese, oggi ben ristrutturato e ben tenuto, oltre agli splendidi panorami preserva ancora il suo aspetto medioevale, con facciate degli edifici in pietre a faccia vista. Nella parte alta sono tuttora evidenti le planimetrie del vecchio castello con le tre vie che diramano dallo slargo ancor oggi chiamato "La porta", in ricordo dell'ingresso della fortificazione. Tali vie sono denominate, in un gergo semplificato tipicamente militare, "fil di cima", "fil di mezzo" e "fil di fondo". Il ripido viale che conduce alla parte alta del paese, ancora splendidamente selciato in pietra, è denominato "Crociale" e alla sua metà è posta una splendida croce in ferro battuto, testimonianza di fede religiosa. Le tre vie suddette sfociano in una piazzetta denominata "La cisterna", poiché qui aveva sede proprio una struttura che raccoglieva l'acqua piovana per l'uso del castello; la cisterna è oggi sostituita da un parcheggio, costruito negli anni Settanta.
Lugliano possiede una chiesa parrocchiale del XVII secolo, ben ristrutturata alcuni anni fa con il contributo volontario degli abitanti e dedicata al Santo patrono San Iacopo. La festa in suo onore si svolge ogni anno il 26 luglio e dà luogo ad una processione con gli addobbi antichi. La struttura ha subito nei secoli varie aggiunte che non hanno comunque snaturato l'aspetto originale. All'interno della chiesa sono ben conservate alcune tele che sono state oggetto di restauro da parte della Sovrintendenza. Sempre all'interno è conservata la statua lignea del santo. La piazza della chiesa che si trova all'ingresso del vecchio abitato è caratterizzata da due oratori, dedicati al Santissimo Nome di Gesù e alla Natività di Maria, collocati rispettivamente alla sinistra e alla destra dell'edificio principale. I due oratori erano sedi di altrettante compagnie religiose.
Seguendo la via verso il paese "antico", prima della ripida salita del "Crociale" si può notare una piccola cappella votiva del Seicento, anche questa finemente ristrutturata nel XX secolo e dedicata a Sant'Anna. Luogo di culto tuttora frequentato, accoglie al suo interno candele di ringraziamento e al suo esterno fiocchi in occasione della nascita di bambini.
Proseguendo verso la strada che porta verso le Pizzorne si può notare, superato il cimitero, un'altra cappella votiva dedicata al "Volto Santo", anche questa edificata intorno alla metà del '600 come ringraziamento per il mancato diffondersi di un'epidemia di peste.
A dimostrazione dell'interesse che gli Inglesi hanno sempre avuto per il paese, si segnala nella piazzetta posta al centra del paese una fontana fatta costruire intorno al 1820 da una famiglia britannica. Sopra la fontana in pietra si trovano ancora le parole dettate dal nobile inglese a ricordo dell'edificazione.
Da segnalare anche il famoso labirinto di bosso situato nei pressi della Villa Politi, ora di proprietà della suore Barbantine di Lucca. Nel giardino della villa, recentemente posta in vendita, si può vedere un frassino secolare menzionato in un antico scritto per la sua capacità di accogliere numerose persone fra i suoi rami.

Aggiornato il 25 novembre

Contattaci